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Il mahjong, scritto talvolta anche mahjongg, májiàng, ma-chiang, è un gioco da tavolo per quattro giocatori, nato in Cina probabilmente nel XIX secolo e oggi molto diffuso anche nel resto del mondo, soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone. In Italia è diffuso soprattutto in Romagna, dove ha sede anche la Federazione Italiana (FIMJ).

  Il nome, letteralmente, significa "uccello di canapa" o "sparviero di canapa". Si tratta di un gioco di tessere, che presenta alcune analogie con qualche gioco di carte occidentale. Una delle leggende sull'origine del Mahjong attribuisce l'invenzione del gioco al grande filosofo cinese Confucio, intorno al 500 a.C. Per gli storici, tuttavia, il Mahjong è un'invenzione molto più recente, databile attorno al 1850 d.C.

  La prima descrizione scritta del gioco non in lingua cinese apparve nel 1895 , in un articolo dell' antropologo statunitense Stewart Culin . In occidente, all'inizio del XX secolo , il testo di riferimento più importante in lingua inglese fu Rules of Mah-jongg di Joseph Park Babcock , noto anche come "il libro rosso".

  Negli anni ‘20 il gioco sbarcò negli Stati Uniti con notevole successo,. Le tessere furono vendute sotto una serie di diversi trademark , come Pung Chow o Game of Thousand Intelligences ("il gioco delle mille intelligenze"). Vennero persino incise canzoni che parlavano del gioco, fra cui Since Ma is Playing Mah Jong di Eddie Cantor . In quest'epoca nacque il cosiddetto "Mahjongg americano", un gioco principalmente giocato da donne.

  Nel 1937, dopo numerose revisioni delle regole, fu fondata negli Stati Uniti la "National Mah Jongg League" (NMJL) e fu pubblicato il primo libro sulle regole del Mahjongg americano: Maajh: The American Version of the Ancient Chinese Game . Nonostante l'origine cinese del gioco, il Mahjongg americano viene considerato gioco ebreo ; esso veniva infatti giocato principalmente da ebrei, e tali erano anche tutti i fondatori della NMJL.

  Pochi anni dopo (nel 1945 ), con la nascita della Repubblica Popolare Cinese , il gioco veniva bandito dal nuovo governo comunista del paese, in quanto il gioco d'azzardo (tale era il Mahjong in Cina) veniva visto come uno dei simboli della corruzione capitalista . La Rivoluzione Culturale riabilitò il gioco, che tornò a diventare uno dei passatempi preferiti della gente cinese.

  Oggi esistono molte versioni del Mahjong: solitari, videogames (fra cui un Mahjong ispirato ai social network, una versione Safari, un Mahjong Burger) e naturalmente si può accedere a internet e giocarlo on line.

 

Queste sono le notizie principali che si possono trovare sul Mahjong cercando tra i vari siti web, da http://it.wikipedia.org/wiki/Mahjong a http://www.fimj.it dove troverete anche le regole del gioco in modo dettagliato. Ma forse è opportuno aggiungere il motivo per cui abbiamo inserito nel nostro sito una sezione sul Mahjong.

 

Cos'ha a che fare il Mahjong col Fengshui?

  Forse nulla. Ma in quanto prodotti della stessa cultura, ci sembra interessante e stimolante studiarne gli eventuali punti di contatto, pur senza pretesa di problematizzazione o tantomeno interpretazione.

  Innanzitutto, la centralità che hanno nel gioco i Venti e i Draghi ci riporta immediatamente all'ambito di studio del Fengshui. L'assetto del tavolo, dei giocatori e delle stecche, poi, è una vera e propria rappresentazione dello spazio sulla base dei punti cardinali. Ancora, il senso orario o antiorario del gioco riflette il diverso movimento (circolare) dell'energia. Infine, il muro (o muraglia) che viene costruito intorno a ogni giocatore viene progressivamente distrutto e poi nuovamente ricostruito, in un continuum che ricorda molto da vicino il ciclo di costruzione e distruzione dei cinque elementi (o movimenti), qui tutti rappresentati.

  Vediamo infatti che i Fiori e le Stagioni si riferiscono all'ambito della Natura, mentre i Caratteri (chiamati “Scritti” in Romagna) e i Cerchi o Denari si riferiscono all'ambito della Cultura o della Civiltà: sono dunque rappresentate le due facce dell'esistenza dell'uomo sul pianeta (Natura-Cultura). E questo ci ricorda il Tao con la sua presenza contemporanea e compenetrante di Yin e Yang. Inoltre i Draghi come sappiamo rappresentano nel Fengshui le alture e le vene della Terra. Il Bambù (o Canna) ci riporta all'elemento Legno (già presente anche nel Drago Verde), mentre l'Acqua è presente nei Fiumi, il Fuoco nel Drago Rosso, il Metallo nel Drago Bianco. La Terra è rappresentata infine dal quadrato che viene a crearsi sul tavolo per tutta la durata del gioco, occupando come nel Bagua (e nel Lo Shu) una posizione centrale.

  Resta da dire che le combinazioni di gioco più sofisticate hanno, come spesso accade nella cultura cinese (pensiamo al Qi Gong e, per fare un esempio, all'esercizio che si chiama “L'aquila si sveglia e vuole volare”), denominazioni fantasiose che ci riportano a una realtà arcaica di tipo analogico-simbolico: “Prendere un pesce dal fondo del fiume”, “Pescare la luna in fondo al pozzo”, “Piantare nove fiori nei bambù”, “Le tredici lanterne meravigliose”, “L'uscita degli dei”, “Le quattro benedizioni della casa” sono solo alcune fra le numerose possibilità di “fare Mahjong”. Buon divertimento!

(a.c.)

 

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